Foreste e castagneti, un impegno per il futuro dell’Emilia-Romagna
Castellari: «Le foreste e i castagneti non sono realtà statiche, ma sistemi vivi che richiedono cura costante e gestione sostenibile»

In occasione dell’incontro “Conservazione della biodiversità forestale e del castagno” dedicato alla conservazione della biodiversità, con particolare attenzione alla copertura forestale e alla castanicoltura, il Consigliere Regionale Fabrizio Castellari desidera esprimere a nome della Regione Emilia-Romagna il pieno sostegno a temi che consideriamo strategici per il nostro futuro. «Ambiente, sicurezza idrogeologica, resilienza al cambiamento climatico e sviluppo delle aree interne sono infatti priorità che guidano da tempo le nostre politiche», afferma Castellari.
La Regione ha scelto di investire con convinzione nella tutela e valorizzazione delle risorse naturali. Il sistema dei parchi regionali e la rete Natura 2000 garantiscono protezione agli habitat, monitoraggio delle foreste e strumenti concreti per la pianificazione sostenibile. Allo stesso tempo, il progetto “Mettiamo radici per il futuro” ha già permesso di piantare oltre tre milioni di alberi, e a ottobre riprenderà con la distribuzione gratuita di nuove piante, in modo da raggiungere l’obiettivo di un albero per ogni abitante.
I castagneti rappresentano non solo un valore agricolo, ma un presidio ambientale e paesaggistico. Per questo abbiamo istituito un Tavolo tecnico regionale che si occupa del recupero dei castagneti abbandonati, della difesa fitosanitaria e dell’innovazione, rafforzando così una filiera che unisce tradizione, biodiversità ed economia locale.
«Il messaggio che vogliamo ribadire è chiaro: foreste e castagneti non sono realtà statiche, ma sistemi vivi da curare e gestire con responsabilità. È questa la strada per consegnare alle generazioni future un territorio stabile, ricco di bellezza e opportunità di sviluppo», conclude Castellari.
