Riclassificazione dei Comuni montani, esclusi Casalfiumanese, Borgo Tossignano e Fontanelice. Castellari: “Provvedimento ingiusto, sbagliato e scollegato dalla realtà dei territori. La Regione metterà le risorse compensative”

La riclassificazione dei Comuni montani proposta dal Governo è un provvedimento profondamente sbagliato, inutile e scollegato dalla realtà dei territori. L’esclusione di Casalfiumanese, Borgo Tossignano e Fontanelice rappresenta l’ennesimo attacco agli enti locali e alle aree interne, già duramente colpite da anni di tagli e riduzione delle risorse.
«Si tratta di Comuni che sono montani nei fatti – per caratteristiche geografiche, fragilità del territorio, difficoltà infrastrutturali e complessità dei servizi da garantire – e che svolgono una funzione essenziale di presidio, sicurezza e coesione sociale. Negarne la montanità sulla base di criteri burocratici significa voltare le spalle alle comunità che vivono e lavorano nell’Appennino», afferma Fabrizio Castellari, consigliere regionale del Nuovo Circondario Imolese.
La Regione Emilia-Romagna ha mantenuto fin dall’inizio una posizione chiara e coerente, esprimendo una netta contrarietà all’impostazione della legge nazionale: «Bene ha fatto la Giunta regionale a difendere fino all’ultimo i territori e i Comuni. Ringrazio l’assessore al Bilancio e alla Montagna Davide Baruffi per il lavoro svolto, per la serietà del confronto istituzionale e per aver ribadito con forza che, se la legge nazionale esclude, quella regionale continuerà a essere inclusiva», continua Castellari.
Un impegno che si tradurrà in atti concreti: l’Emilia-Romagna ha già annunciato che metterà in campo tutte le misure compensative a favore dei Comuni esclusi, a partire dal 2026 e per gli anni successivi, ripristinando con risorse proprie l’equilibrio costruito in questi anni. L’aumento del 60% del Fondo Montagna regionale nel bilancio 2026–2028 dimostra che questa Regione considera la montagna una priorità strategica e non un capitolo marginale.
«Questa vicenda – conclude Castellari – conferma che non servono riforme calate dall’alto che creano contrapposizioni tra territori, ma politiche condivise capaci di rafforzare le aree interne. Continuerò a lavorare, insieme agli amministratori locali e alla Regione, perché Casalfiumanese, Borgo Tossignano e Fontanelice non vengano penalizzati e perché alle comunità del Nuovo Circondario Imolese siano garantiti strumenti adeguati per sviluppo, servizi e qualità della vita».
