Barriere architettoniche, bene Peba di Imola per una città senza barriere. Dalla Regione contributi per gli interventi privati

Ho partecipato volentieri nei giorni scorsi alla presentazione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), un programma decennale dal valore complessivo di 10,7 milioni di euro di investimenti per rendere la città più accessibile e inclusiva. Frutto di oltre un anno di lavoro ben fatto e ben coordinato dalla Giunta di Marco Panieri, il piano ha analizzato 110 chilometri di percorsi ciclopedonali e 54 edifici pubblici o aperti al pubblico, individuando oltre 4.000 punti di intervento.
Questo piano che è stato cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna rappresenta un passo concreto verso una città più giusta per tutti. La collaborazione tra Comune, Regione e associazioni ci mostra ancora una volta come l’accessibilità non sia un tema per pochi, ma una questione di diritti e di qualità urbana per tutti. Garantire a ogni cittadino la possibilità di muoversi liberamente significa investire nel futuro della nostra comunità.
L’intervento più consistente riguarda la riqualificazione dei due terzi dei percorsi ciclopedali ed un terzo per gli edifici pubblici urbani. Gli interventi comprenderanno attraversamenti più sicuri, segnaletica tattile, rampe, bagni accessibili e ascensori, con l’obiettivo di migliorare la fruibilità per persone con disabilità visiva, motoria, uditiva e cognitiva, oltre che per genitori con passeggini o accompagnatori.
Nei giorni scorsi la Regione Emilia-Romagna ha reso noto un contributo di oltre 2,6 milioni di euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati, di cui oltre 550mila euro nei comuni del territorio bolognese.
